Il Rosario, proprio a partire dall'esperienza di Maria, è una preghiera spiccatamente contemplativa. Senza la contemplazione, esso diventerebbe solo una meccanica ripetizione di formule. Per questo la recita del rosario esige un ritmo tranquillo che permetta la meditazione dei misteri della vita del Signore, visti attraverso il cuore di colei che al Signore fu più vicini. Venti i misteri che ci presentano le loro virtù e le principali azioni sono venti quadri, le cui scene ci devono servire di regola e di guida nel nostro modo di vivere.
Infatti, come i bambini imitano i loro genitori osservandoli e conversando con loro e ne imparano il modo di esprimersi ascoltandoli parlare, così chi medita devotamente le virtù di Gesù Cristo nei venti misteri della sua vita, diventa somigliante al divino Maestro con l'aiuto della sua grazia e per l'intercessione della Vergine Santa.
La meditazione dei misteri e delle preghiere del Rosario è inoltre la più facile fra tutte le orazioni poiché la varietà delle virtù e degli stati di Gesù su cui a mano a mano si riflette, ricrea e fortifica lo spirito, impedisce le distrazioni e porta questi vantaggi: