Il pentimento e' sofferenza dell'anima e odio per i peccati commessi, con la decisione (proposito) di non peccare piu'.
Il pentimento deve essere sincero e di tutto cuore.
Bisogna che ci pentiamo almeno di tutti i peccati mortali.
Il nostro pentimento deve essere soprannaturale, cioe' ci dobbiamo pentire per aver offeso Dio e per esserci resi degni della condanna eterna all'inferno.
Il pentimento puo' essere di due tipi: perfetto oppure imperfetto.
Il pentimento e' perfetto quando ci pentiamo dei nostri peccati, primo perche' con i peccati abbiamo offeso Dio, dal quale abbiamo ricevuto tutto e il quale ci ama di piu' di tutte le persone che ci vogliono bene; secondo perche' per mezzo dei nostri peccati abbiamo offeso Gesu' Cristo, che e' diventato uomo, ha sofferto ed e' morto in croce per noi.
Il pentimento e' imperfetto quando ci pentiamo dei nostri peccati perche' a causa di essi abbiamo perduto il Regno dei Cieli e ci siamo resi degni della condanna eterna dell'inferno.
Con il pentimento perfetto unito al desiderio di confessarci otteniamo immediatamente il perdono dei peccati, ma non il diritto di fare la Comunione. Per fare la Comunione bisogna prima ricevere il sacramento della confessione.
Perche' la confessione sia valida e' sufficiente anche il pentimento imperfetto.
Fuori della confessione dobbiamo ridestare in noi il pentimento perfetto: (1) quando ci troviamo in punto di morte; (2) ogni volta che abbiamo avuto la disgrazia di fare un peccato mortale e non abbiamo la possibilita' di confessarci subito.
Il proposito e' la volonta' decisa di correggere la nostra vita e di evitare ogni peccato.
Chi e' veramente pentito e vuol fare un proposito serio deve essere determinato di evitare per lo meno ogni peccato mortale, cosi' come le occasioni che portano a fare un peccato mortale.
Occasione di peccato e' ogni situazione nella quale una persona puo' essere spinta a fare un peccato mortale.
No, senza pentimento e senza proposito non e' possible ottenere il perdono dei peccati.
Quando andiamo a confessarci, dobbiamo ridestare in noi il pentimento prima di confessare i peccati, o per lo meno prima di ricevere l'assoluzione dei peccati dal sacerdote.
"Gesu' mio, mi pento e mi dolgo di tutti i miei peccati, perche' peccando ho meritato i tuoi castighi e molto piu' perche' ho offeso Te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa, propongo con il tuo santo aiuto di non offenderTi mai piu' e di fuggire le occasioni prossime di peccato, Signore, misericordia, perdonami!