La contemplazione eucaristica è il dono che permette di incontrare durevolmente Cristo, vero Dio e vero uomo, di lasciarsi guardare da lui e di fare esperienza della sua presenza, stabilendo un contatto da cuore a cuore con Lui presente nell'Eucarestia, che è conservata dalla Chiesa come il centro spirituale della comunità religiosa e parrocchiale. Questo incontro non è mai a senso unico perché mentre noi fissiamo il nostro sguardo su Dio, Dio fissa il suo sguardo su di noi. Talvolta la contemplazione si riduce nel tenere compagnia a Gesù, nello stare sotto il suo sguardo, donando a Lui la gioia di contemplare noi.
Questo atto può sembrare una perdita di tempo, in realtà racchiude in sé una grande forza e testimonianza di fede. Infatti, stando silenziosi davanti a Cristo, si percepiscono i suoi desideri a nostro riguardo, si depongono i nostri progetti per far posto a quelli di Cristo. Questa percezione di Cristo non avviene però attraverso i sensi, ma è la fede e l'amore che ci portano a riconoscere il Signore.
La contemplazione eucaristica non ci isola dagli altri, ma al contrario ci rende attenti e aperti alle gioie e agli affanni degli uomini e allarga il cuore alle dimensioni del mondo; attraverso l'orazione il cristiano contribuisce misteriosamente alla trasformazione radicale del mondo e alla diffusione del Vangelo, perché pregando il Salvatore porta con sé tutto il mondo e lo eleva a Dio.
Si può fare contemplazione in diversi modi:
attraverso la Liturgia della Parola della Messa, perché richiama alla mente un aspetto della vita di Gesù
con la preparazione e il ringraziamento prima e dopo la comunione
con l'adorazione silenziosa davanti al Santissimo
con l'adorazione personale nel tabernacolo della propria mente
Quando Gesù sacramentato diventerà il nostro pensiero abituale, allora avremo la passione dell'Eucarestia